Assoidroelettrica | Aumento Canoni BIM: Assoidroelettrica impugna la Norma. I legali incaricati consigliano ai Produttori, previo consulto, di non pagare il di più, con riserva in attesa di giudizio
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Aumento Canoni BIM: Assoidroelettrica impugna la Norma. I legali incaricati consigliano ai Produttori, previo consulto, di non pagare il di più, con riserva in attesa di giudizio

L’art. 62 della L. n. 221/2015 ha determinato un significativo aumento (pari a oltre il 35%) del sovracanone dovuto ai B.I.M. dai Produttori idroelettrici con impianti di potenza nominale media superiore ai 220 kW. La disposizione di legge ha poi trovato attuazione con il Decreto del Ministero dell’Ambiente dd. 20.1.2016.
Assoidroelettrica ha dato incarico agli avvocati Giovanni Battista Conte e Cesare Mainardis di predisporre le opportune tutele giudiziarie per i Produttori interessati a far valere l’illegittimità dell’aumento introdotto.
Quanto al contenuto dell’azione: la tutela giudiziale dei Produttori deve necessariamente passare per una contestazione innanzi ai Tribunali delle Acque avverso la pretesa avanzata dal BIM, e relativa all’aumento determinato. Tale azione giudiziale ha lo scopo di convincere il Giudice adito a sollevare alla Corte costituzionale questione di legittimità costituzionale dell’art. 62 cit., con conseguente annullamento della norma di legge e decadenza della maggiorazione introdotta.
Quanto alle probabilità di successo dell’azione: benché non sia semplice ottenere l’annullamento di norme di legge che aumentano le entrate per l’Erario, in questo caso siamo di fronte all’equiparazione nel trattamento riservato a cd. piccole e grandi derivazioni e si tratta di un profilo di irragionevole parificazione che costituisce violazione del principio di eguaglianza.
Quanto all’interesse del singolo Produttore ad agire e a non limitarsi ad attendere l’eventuale esito favorevole di iniziative giudiziarie di altri soggetti, si segnala quanto segue: in primo luogo, azioni giudiziarie numerose da parte dei singoli Produttori aumentano ovviamente il “peso” dell’iniziativa e le probabilità che almeno uno dei Tribunali delle Acque investito della questione si rivolga alla Corte costituzionale; in secondo luogo, solo contestando immediatamente la maggiorazione introdotta il Produttore avrebbe titolo un domani per beneficiare con certezza degli effetti retroattivi della eventuale sentenza di accoglimento della Corte costituzionale.
Quanto ai costi dell’azione: va premesso che ciascun produttore è tenuto a promuove un autonomo giudizio avverso la presta del proprio BIM. Ciò detto, Assoidroelettrica garantisce ai propri associati un costo forfettario, ovviamente assai inferiore al costo del giudizio se intrapreso individualmente da un singolo Produttore.
Pertanto, qualora un Produttore sia interessato a difendere le proprie ragioni si invita a non pagare, per il momento, la maggiorazione del sovracanone come determinata dalla nuova norma di legge e a prendere contatto al più presto con Assoidroelettrica per tutte le informazioni del caso, all’indirizzo segreteria@assoidroelettrica.it