8097
post-template-default,single,single-post,postid-8097,single-format-standard,cookies-not-set,mkd-core-2.0.2,mikado-core-2.0.2,ajax_fade,page_not_loaded,,onyx-ver-3.3, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,fade_text_scaledown,wpb-js-composer js-comp-ver-6.4.2,vc_responsive

2025 ANNO DA RECORD PER LE RINNOVABILI, BOOM DEL FOTOVOLTAICO

Grazie ai dati diffusi da Terna SpA , da cui è tratta l’infografica soprastante, è possibile fare un’analisi di come nel corso del 2025 le rinnovabili abbiamo sostenuto per il secondo anno consecutivo con importanti numeri il fabbisogno della domanda elettrica.


Nonostante la stabilità dei consumi elettrici complessivi, che si attestano a 311,3 TWh, lo stesso valore del 2024, il panorama che esce dalle analisi indica una profonda trasformazione strutturale.
​L’Italia non ha solo prodotto più energia dal sole, ma ha anche accelerato sul fronte delle infrastrutture. Al 31 dicembre 2025, la potenza installata totale da fonti rinnovabili ha raggiunto gli 83.529 MW, con un incremento netto di oltre 7.000 MW nell’ultimo anno.
​I dati alla mano indicano che:

  • ​Target superati: Con 57,1 GW di capacità tra solare ed eolico, l’Italia ha oltrepassato gli obiettivi fissati dal Decreto Aree Idonee per il 2025.
  • ​Sviluppo tecnologico: Fondamentale il ruolo degli accumuli, con nuove installazioni per oltre 1,7 GW, e la crescita degli impianti di grande taglia.
  • ​Mix Energetico: Il solare (43,5 GW) e l’eolico (13,6 GW) rimangono i pilastri della strategia nazionale.

  • ​Nel 2025, le fonti pulite hanno coperto il 41% del fabbisogno elettrico nazionale. Sebbene il dato sia leggermente inferiore al 42% del 2024, Terna spiega che ciò è dovuto a un riallineamento della produzione idroelettrica, tornata a livelli standard dopo l’eccezionale disponibilità di acqua dell’anno precedente. L’exploit del fotovoltaico ha però permesso di bilanciare questa fluttuazione naturale.


    ​Sul fronte dell’indipendenza energetica, l’Italia ha soddisfatto l’84,9% della propria domanda mediante produzione interna, ricorrendo alle importazioni estere solo per il restante 15,1%.


    ​Il raggiungimento e superamento dei target stabiliti nel quinquennio 2021-2025 per oltre 1.600 MW conferma l’accelerazione impressa alla transizione energetica negli ultimi dodici mesi.