8125
post-template-default,single,single-post,postid-8125,single-format-standard,cookies-not-set,mkd-core-2.0.2,mikado-core-2.0.2,ajax_fade,page_not_loaded,,onyx-ver-3.3, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,fade_text_scaledown,wpb-js-composer js-comp-ver-6.4.2,vc_responsive

D.L. BOLLETTE

È stato approvato ieri in Consiglio dei Ministri il cosiddetto Decreto Bollette, dopo lungo tempo e varie proposte emendative durante la fase istruttoria.


I due temi sicuramente più significativi per gli operatori delle rinnovabili sono l’incremento dell’IRAP del 2% e soprattutto la sterilizzazione degli ETS, quindi, un sostanziale disaccoppiamento di fatto delle rinnovabili dal gas che a partire dal 2027 potrebbero portare minori ricavi per le fonti rinnovabili anche nell’ordine di 30€/MWh secondo le nostre stime.
Affinché ciò accada è però necessaria l’approvazione di Bruxelles che al momento non pare scontata.


Di seguito il commento del Direttore Taglioli: “Sono davvero molto, molto preoccupato. Temo che se sarà confermato da qui al prossimo anno questo disaccoppiamento, il margine per il produttore di energia da FER sarà pressoché azzerato. Pertanto non si riusciranno a fare nuovi investimenti e diventerà impossibile raggiungere gli obiettivi del PNIEC  fissati al 2030”.


Due parole sull’incremento dell’IRAP del 2% per gli esercizi 2026/2027: il prelievo supplementare è mirato alle società che operano in via prevalente nei settori chiave della filiera energetica e tra i soggetti interessati figurano anche quelli che operano nella produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, anche in caso di intermediazione.
Il Decreto contiene anche una serie di altre misure delicate, ci si riferisce in  particolare a quelle inerenti il noto problema della connessione degli impianti alla rete con iter che vanno a rilento e per i quali potrebbero esserci problemi significativi, piuttosto che quelle legate alla rimodulazione volontaria o alla fuoriuscita dal conto energia, allo stimolo dei PPA, al superamento della inizialmente prevista obbligatorietà dei CFD a fine vita incentivo ed ai re-powering degli impianti in aree industriali. Su questi temi l’associazione si riserva di fare un’analisi più dettagliata.


Si riportano infine di seguito le parole dell’Avv. Ambrogio Papa, sentito dall’associazione per un primo commento a caldo in merito:
Ieri è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il c. d. Decreto Bollette, che contiene misure finalizzate sostanzialmente a ridurre l’impatto dei prezzi dell’energia elettrica sui nuclei familiari vulnerabili e sulle imprese energivore.

In particolare, per finanziare gli aiuti previsti per il comparto industriale con l’abbattimento degli oneri di sistema, il decreto prevede:
a) l’aumento dell’Irap del 2% sulle aziende che producono, distribuiscono e forniscono energia e prodotti energetici;
b) il “disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas”, come annunciato dal Presidente del Consiglio, tramite la realizzazione di una piattaforma che permetterà alle aziende di riunirsi per acquistare l’energia direttamente dai produttori, offrendo, nelle intenzioni del Governo, la possibilità alle imprese di svincolarsi dal mercato e dalle politiche di speculazione e di acquistare energia a prezzi più bassi.

Infine, merita attenzione il proposito di scorporare il costo degli ETS (Emission Trading System, ovvero il sistema di scambio delle quote di emissione di gas serra) dalla determinazione del prezzo delle energie rinnovabili. Tale ultima disposizione, però, necessita del vaglio e dell’approvazione da parte dell’Unione Europea.”


Si ringrazia per le sue parole l’avvocato Ambrogio Papa che sarà a disposizione di tutti gli associati per fornire chiarimenti in merito alle applicazioni pratiche del Decreto Bollette nel corso del convegno di Assofotovoltaica che si terrà il Venerdì 6 Marzo a Rimini in occasione ed all’interno del Key Energy 2026 a partire dalle 14:00.


Gli interessati alla partecipazione possono registrarsi scrivendo all’indirizzo segreteria@assofotovoltaica.it