IN EUROPA SI RIPARLA DI EXTRAPROFITTI – ASSOIDROELETTRICA NEI PROSSIMI GIORNI A BRUXELLES
L’Associazione nei prossimi giorni sarà a Bruxelles per trattare direttamente il tema che su diversi impulsi sta tornando all’ordine del giorno: una nuova normativa sugli extraprofitti da applicare alle aziende energetiche.
L’obiettivo è quello di rappresentare, ancora un a volta, come una Categoria uscita recentemente massacrata dal combinato tra siccità e severissimi, ingiustificati, prelievi nel 2022-2023 non possa essere messa nuovamente a rischio con penalizzazioni sui produttori come nel passato. Stesso vale per le rinnovabili più in generale.
Bisogna evitare che accada di nuovo.
Tutto nasce da una iniziale proposta di alcuni stati membri che pare concretizzarsi sempre di più sul fatto di un eventuale nuovo prelievo. Data la gravità anche della sola eventualità, l’Associazione ha deciso di far valere le proprie ragioni andando direttamente a meglio argomentare le problematiche a Bruxelles, così da trattare nuovamente anche il tema del c.d. DL Bollette.
L’idroelettrico infatti se non paga gli ETS paga canoni che possono pesare anche 25€/MWh ed inoltre deve garantire rilasci sempre più penalizzanti – quasi mai frutto di indagini sitospecifiche – si pensi a quanto sarà adottato il prossimo anno in Piemonte piuttosto che a quanto già in essere in altre regioni.
Rilasci che così fatti, è bene evidenziare, rappresentano per tutti, ma in particolar modo per gli impianti più datati, un costo inizialmente non preventivato.
A tutto ciò si uniscono gli effetti dei cambiamenti climatici che a quei lunghi periodi di siccità fanno poi seguire delle alluvioni per le quali adeguata copertura sta diventando sempre più onerosa.
Solo apparentemente meglio è per il fotovoltaico che comunque si trova a fare i conti con royalties da dover versare ai comuni in caso di impianti al di sopra di una certa taglia, compensazioni ambientali sempre più costose quali ad esempio non banali piantumazioni specifiche sui perimetri ed il prezzo dei pannelli che per le nuove installazioni ha cominciato ormai da qualche tempo ad aumentare.
L’impegno è massimo fin da ora, saranno rappresentate tutte le ragioni dei produttori idroelettrici e fotovoltaici, a maggior ragione in un contesto di crisi energetica e geopolitica quale quello attuale dal quale si evince come la dipendenza dalle forniture di una certa natura sia sempre più oggetto di rischio, a differenza di una generazione rinnovabile e diffusa sul nostro territorio che andrebbe sicuramente sostenuta in ogni modo.
