INCENTIVI ALLE RINNOVABILI: LE NOVITÀ SUL FER X
Dopo il confronto con Bruxelles il panorama energetico italiano si prepara ad accogliere il nuovo Decreto FER X, il meccanismo di incentivazione destinato a guidare la transizione ecologica nazionale verso gli obiettivi del 2030. Il testo delinea una strategia di lungo periodo basata su stabilità dei prezzi e procedure competitive.
Il cuore del decreto è un contingente massiccio di 27,17 GW, suddiviso principalmente tra le due tecnologie chiave del settore:
Il meccanismo garantisce agli operatori una remunerazione fissa per 20 anni, differenziando le modalità di accesso in base alla dimensione del progetto: tariffe amministrate per i piccoli impianti e aste al ribasso per i grandi parchi energetici.
Una delle novità più rilevanti riguarda l’allineamento con il Net Zero Industry Act europeo. Una quota delle aste sarà infatti riservata a progetti che rispettano standard produttivi comunitari, puntando a rafforzare la filiera industriale del Vecchio Continente.
Inoltre, il FER X non rimarrà isolato: il governo prevede già il lancio del Fer Z, un piano complementare focalizzato sulla flessibilità e sui sistemi di accumulo, necessari per gestire la produzione intermittente delle rinnovabili.
Nonostante l’entusiasmo per i nuovi volumi, il reale successo del FER X dipenderà esclusivamente dalla capacità del sistema di snellire le procedure autorizzative. La riduzione dei tempi burocratici e una maggiore continuità amministrativa diventeranno un punto centrale per il funzionamento del nuovo decreto.
Le prime aste saranno avviate non appena il GSE pubblicherà il regolamento operativo ufficiale.
