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FIRMATO IL DECRETO FER X: 37GW PER LE RINNOVABILI E NUOVE REGOLE PER IL FOTOVOLTAICO

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha siglato il decreto definitivo sul FER X che diventerà efficacie il giorno successivo alla sua pubblicazione sul sito del MASE.


​Il decreto rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2030 (o fino all’esaurimento dei contingenti per l’accesso diretto) e conferma lo stanziamento complessivo per 37,15 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili (10 GW per i piccoli impianti fino a 1 MW e 27,15 GW che verranno assegnati tramite aste competitive per i grandi impianti ripartiti in 16,5 GW di eolico, 10 GW di fotovoltaico, 630 MW di idroelettrico e 20 MW di gas residuati da depurazione).


​La novità principale del testo definitivo riguarda i requisiti d’accesso alle aste per gli impianti fotovoltaici sopra 1 MW. A differenza delle altre tecnologie, per le quali sarà ancora sufficiente presentare il provvedimento favorevole di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), per il solare questa non basterà più. A causa dell’alto numero di progetti già autorizzati, gli operatori del fotovoltaico dovranno tassativamente possedere il titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio, il preventivo di connessione accettato, la validazione su GAUDI’ e comprovata solidità finanziaria.


​L’iter per partecipare alle gare prevede una qualifica preliminare rilasciata dal GSE. Una volta ottenuta, l’operatore potrà presentare la manifestazione di interesse per la singola asta versando una cauzione provvisoria del 5% del costo dell’investimento, che salirà al 10% (cauzione definitiva) in caso di ingresso in graduatoria. Ciascun operatore avrà al massimo tre tentativi per presentare la manifestazione di interesse. I bandi avranno finestre di partecipazione di soli 10 giorni, e il GSE pubblicherà gli esiti nei 10 giorni lavorativi successivi.
​Per garantire la massima competitività, i volumi messi a gara saranno sempre inferiori di almeno il 10% rispetto alla capacità totale richiesta nelle manifestazioni d’interesse.


​Il decreto conferma la struttura dei prezzi base d’asta articolata su tre livelli (minimo, centrale/obiettivo, massimo), che saranno aggiornati all’inflazione al momento dei bandi. Per il fotovoltaico le tre soglie sono fissate a 65, 80 e 95 €/MWh. Il GSE applicherà una curva di domanda che premierà con maggiore capacità assegnabile le offerte a prezzo più basso.
​Vengono inoltre introdotti dei coefficienti territoriali per correggere le graduatorie in base a fattori critici (domanda elettrica, stato della rete, obiettivi regionali, accumuli), senza però variare il prezzo finale riconosciuto all’impianto. Confermati i bonus per la rimozione dell’amianto (+27 €/MWh per il FV) e per gli impianti galleggianti su specchi d’acqua (+10 €/MWh).


Per gli impianti sotto 1 MW le tariffe saranno definite da ARERA entro 90 giorni.


​In linea con le direttive europee del Net-Zero Industry Act (NZIA), almeno il 30% della capacità fotovoltaica ed eolica annuale sarà riservato a procedure basate su criteri di sostenibilità, cybersicurezza e resilienza della filiera. Per contrastare il monopolio extra-UE, in caso di dipendenza eccessiva da un singolo Paese terzo scatteranno severi vincoli di provenienza e assemblaggio dei componenti (moduli, celle e inverter).


​Infine, il decreto introduce una forte premialità per l’installazione di sistemi di accumulo a batteria (BESS): la presenza di un accumulo non sarà obbligatoria, ma garantirà un punteggio aggiuntivo fino al 5% nella valutazione dell’offerta, a patto che la batteria abbia una potenza pari ad almeno il 25% dell’impianto e garantisca una modulazione giornaliera.
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Prossimi passi:

  • ​Entro 60 giorni dall’entrata in vigore: il MASE approverà le regole operative del GSE e, tramite un secondo provvedimento (con TERNA e GSE), stabilirà la distribuzione temporale dei contingenti e i coefficienti di mercato.
  • ​Entro i successivi 30 giorni: il GSE pubblicherà i primi avvisi per le richieste di qualifica preliminare e il calendario ufficiale delle aste.



I legali di Assoidroelettrica, nel lavorare al documento di consultazione, hanno effettuato un’analisi molto approfondita e sono a disposizione di tutti gli associati per eventuali, mirate, richieste di delucidazione.


A caldo questo è stato il commento del Direttore Taglioli: “Desidero ringraziare in primo luogo il Ministro Gilberto Pichetto Fratin per il grande impegno e la collaborazione accordata. Ringrazio altresì tutto l’Esecutivo e quindi il Presidente del Consiglio per questo chiaro sostegno alle rinnovabili. Sono convinto che un orizzonte temporale così ampio possa realmente motivare gli operatori ad investire in nuove istallazioni, con indiscussi vantaggi a imprese e famiglie. Il nostro lavoro non si ferma qui. Unendo le competenze dei nostri amministrativisti, Ambrogio e Giovanni, con il prezioso contributo tecnico di Filippo Maggia ed di altri membri delle nostre commissioni, lavoreremo tutti assieme al fine di fornire ad ARERA un documento che risulti il più argomentato possibile, al fine di individuare valori di tariffe tali da poter garantire la realizzazione anche di quegli impianti più onerosi. Esprimo la mia più sentita gratitudine ai citati Avvocati Papa e Conte per l’importante lavoro svolto nel fornire un valido supporto alla stesura del Decreto“.


Il FER X sarà commentato dai legali dell’Associazione nel corso del Convegno di Desenzano del prossimo 18 settembre 2026.
L’evento  rappresenterà l’occasione per confrontarsi di persona con gli esperti di Assoidroelettrica, in un contesto dove verranno discussi tutti i principali temi di rilievo e attualità riguardanti la Categoria.



Al fine di agevolare l’organizzazione dell’evento gli interessati a partecipare possono inviare un’email all’indirizzo convegni@assoidroelettrica.it indicando nell’oggetto “Presente e Futuro dell’Idroelettrico 2026” ed i nominativi dei partecipanti nel testo.