{"id":7978,"date":"2025-05-08T09:02:57","date_gmt":"2025-05-08T07:02:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.assoidroelettrica.it\/?p=7978"},"modified":"2025-05-08T09:02:57","modified_gmt":"2025-05-08T07:02:57","slug":"blackout-in-spagna-le-considerazioni-dellassociazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.assoidroelettrica.it\/?p=7978","title":{"rendered":"BLACKOUT IN SPAGNA:  LE CONSIDERAZIONI DELL&#8217;ASSOCIAZIONE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\nEnorme \u00e8 stato il risalto mediatico del noto blackout avvenuto recentemente in Spagna. Assoidroelettrica prima di esprimersi ha cercato di comprendere al meglio le cause.<br \/>\nDi seguito il parere del Direttore Taglioli.<br \/>\n<em><br style=\"\" \/><br \/>\nSar\u00e0 difficile comprendere con certezza cosa abbia realmente messo al buio un&#8217;area cos\u00ec vasta per cos\u00ec tante ore. Di certo problemi sulla rete di alta tensione hanno poi fatto in cascata sganciare numerosi impianti da fonti rinnovabili e fatto andare in emergenza diverse centrali nucleari. E\u2019 inconfutabile il fatto che poi gli impianti alimentati da fonti rinnovabili siano rientrati in esercizio molto pi\u00f9 facilmente e prima rispetto a quelli nucleari. Le analisi svolte da Greenpeace e da altri enti hanno infatti portato alla luce come le fonti rinnovabili siano ritornate operative con oltre il 90% dell\u2019elettricit\u00e0 gi\u00e0 alle 17.00 dello stesso giorno, cio\u00e8 ad appena 4,5 ore circa dall\u2019inizio di un evento che ha messo in ginocchio la rete elettrica di un\u2019intera nazione. In opposizione alla rapidit\u00e0 delle rinnovabili, le centrali nucleari presenti sul territorio hanno richiesto molte pi\u00f9 ore, in alcuni casi pi\u00f9 di un giorno, per tornare operative, rallentando cos\u00ec di fatto la ripresa della rete.<br \/>\nViene di conseguenza da sottolineare come le stesse caratteristiche tecnico-operative che rendono l\u2019energia nucleare una fonte stabile, la rendano anche una fonte rigida, non in grado di rispondere tempestivamente a situazioni di emergenza. Gli impianti nucleari in Spagna rappresentano circa il 20% della domanda elettrica con una capacit\u00e0 netta totale di 7.117 MW e una produzione annua tra circa 50.000 e 60.000 GWh.<br \/>\nLa ripresa dopo il loro spegnimento a causa del blackout ci ha aperto gli occhi sulla lentezza del loro operato di rimessa in funzione. Quando infatti la generazione elettrica \u00e8 tornata a diffondersi in tutta la penisola, le fonti rinnovabili generavano gi\u00e0 ampi quantitativi di energia elettrica mentre le fonti nucleari erano ancora in fase di recupero della loro piena potenza, costringendo la Spagna all\u2019attesa.<br \/>\n<br style=\"\" \/><br \/>\nA mio avviso questo episodio, per quanto eclatante, non deve essere visto solamente in chiave negativa: dobbiamo considerarlo come un prezioso spunto dal quale trarre insegnamento al fine di scongiurare il replicarsi di simili eventi.<br \/>\n<br style=\"\" \/><br \/>\nIn molti mi hanno chiesto se il nostro Paese sia soggetto a simili fenomeni: la mia risposta credo sia rassicurante. L\u2019Italia ha un sistema elettrico ben diverso, maggiori sono i sistemi di accumulo in buona parte derivanti dai bacini idroelettrici e numerose quanto efficienti sono le centrali a turbo-gas. L\u2019interconnessione delle reti \u00e8 indubbiamente un aspetto sempre pi\u00f9 chiave, potenziare le reti laddove sono pi\u00f9 precarie \u00e8 assai importante. Favorire l\u2019istallazione i nuovi sistemi di accumulo, di varie tecnologie, \u00e8 altrettanto strategico.<br \/>\n<strong>Ritengo strumentale e destituito da ogni fondamento un attacco frontale alle rinnovabili. A mio avviso il ruolo delle fonti pulite \u00e8 strategico, come lo \u00e8 quello degli impianti turbo-gas ed a ciclo combinato dai quali ancora non si pu\u00f2 prescindere. Un bilanciato mix di green e gas rappresenta a mio avviso la strada da seguire per garantire un futuro solido e competitivo all\u2019energia elettrica nei prossimi decenni su tutto il territorio nazionale.<\/strong><br \/>\nGli impianti a gas sono affidabili, i meno inquinanti tra le fonti convenzionali e riescono a garantire una flessibilit\u00e0 amplissima. Per i meno addetti ai lavori basti pensare che il motore primario di questi impianti \u00e8 simile a quello di un aereo, immaginiamo come alla pari di quello di un caccia intercettore, pronto a difendere in pochissimi minuti lo spazio aereo nazionale, quello di un ciclo combinato possa in pochi minuti dare stabilit\u00e0 alla rete elettrica. Ad efficientare il sistema avr\u00e0 un ruolo sempre pi\u00f9 di rilievo l\u2019intelligenza artificiale, aspetto per nulla trascurabile. Fra il 2030 e il 2035 diversi di questi impianti necessiter\u00e0 di interventi di revamping. Ritengo importante che il legislatore ponga in essere quegli strumenti tali da poter agevolare le imprese investitrici nel mantenimento alla piena efficienza di questi siti produttivi, mentre credo sia altrettanto corretto che nel contempo, senza indugio, si proceda nel realizzare tutti quegli impianti rinnovabili che rappresentano un tassello importante sia nella tutela ambientale che nel perseguimento della maggior indipendenza energetica possibile della penisola.<br \/>\n<strong>Parecchie sono infatti le risorse naturali dello stivale, valorizzarle significa mettere a riparo il tessuto produttivo del Paese da eventuali, nuove, future crisi energetiche.<br \/>\n<br style=\"\" \/><br \/>\nConcludo appellandomi alle Istituzioni affinch\u00e9 possano essere smorzati quei toni polemici \u2013 oserei dire addirittura di procurato allarme \u2013 che nuocciono non solo alle rinnovabili ma allo sviluppo sostenibile e quindi alle generazioni future. La strada intrapresa di sviluppo delle rinnovabili \u00e8 quella giusta e auspico sia perseguita con sempre rinnovato impegno, ma ha ancora bisogno di tempo e serve ancora fare tesoro del gas, ottimizzando sempre di pi\u00f9 la rete. <\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enorme \u00e8 stato il risalto mediatico del noto blackout avvenuto recentemente in Spagna. Assoidroelettrica prima di esprimersi ha cercato di comprendere al meglio le cause. Di seguito il parere del Direttore Taglioli. 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