Assoidroelettrica | Assoidroelettrica ‘Chiama’ il Governo: ‘No ai Tagli del Decreto Rinnovabili’. La Lega Accoglie l’Appello
6887
post-template-default,single,single-post,postid-6887,single-format-standard,cookies-not-set,mkd-core-1.0.2,ajax_fade,page_not_loaded,,onyx-ver-1.4.1, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,fade_text_scaledown,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive

Assoidroelettrica ‘Chiama’ il Governo: ‘No ai Tagli del Decreto Rinnovabili’. La Lega Accoglie l’Appello

Il Senatore Paolo Arrigoni (Lega): “La Lega accoglie l’allarme lanciato da Assoidroelettrica e prosegue il suo impegno per chiedere al MISE l’immediata sospensione del Decreto”.

 

L’incontro di oggi “Energia Idroelettrica Patrimonio di sviluppo per ambiente, territorio e occupazione: Quale Futuro?”, fortemente voluto da Assoidroelettrica per discutere sull’impostazione del Decreto Rinnovabili, e dei tagli degli incentivi previsto nel testo, ha visto un’ampia partecipazione da parte di Istituzioni, Associazioni di Categoria, Associazioni ambientali, Comunità Enti montane.
Ad aprire i lavori il Senatore della Lega, Paolo Arrigoni, responsabile energia della Lega, nonché componente della Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali, che ha raccolto l’allarme lanciato da Assoidroelettrica, dando un chiaro messaggio di comprensione della problematica. “Condivido la preoccupazione da parte delle Associazioni di Categoria per le modifiche contenute nella bozza del Decreto che potrebbero essere motivo di crisi per le aziende attive nel settore”, ha affermato l’esponente della Lega, dichiarando che “per questo la Lega prosegue il suo impegno per chiedere al MISE l’immediata sospensione del Decreto”.

L’incontro è proseguito con l’intervento del Presidente di Assoidroelettrica, Paolo Pinamonti, che ha sottolineato la portata del problema, richiamando l’attenzione su tutte quelle realtà virtuose, 100% italiane, che “grazie ad uno strutturato e strategico sistema di incentivi potrebbero innovarsi, rinnovarsi, senza impattare l’ambiente e operando in totale sicurezza”.

Dello stesso avviso anche il Direttore Generale di Assoidroelettrica, Paolo Taglioli, moderatore dell’incontro, il quale ha voluto sottolineare come la Assoidroelettrica sia a pieno titolo un’associazione ambientalista, attenta alle esigenze di territorio: “Oggi più che mai si avverte l’esigenza di tutelare e rispettare l’ambiente che ci circonda, occorrono monitoraggi costanti e attenti per contrastare i danni climatici. Perché oggi chi inquina, deve pagare”.

 

Sull’importanza del tema dell’acqua, dell’ambiente e del settore idroelettrico in generale è intervenuto anche Edoardo Zanchini, Vice Presidente Legambiente, ponendo l’accento sulla necessità di “definire un messaggio chiaro, congiunto alle imprese e a tutto il Paese per garantire un futuro di produttività al settore idroelettrico. Una sfida che solo con un dialogo comune si potrà vincere”.
E proprio sulla necessità di un dialogo più costante e partecipato, in grado di coinvolgere anche quelle rappresentanze che hanno visioni non convergenti ma che hanno la volontà concreta di trovare una soluzione ai problemi in campo, hanno trovato terreno comune tutti gli esponenti seduti attorno al tavolo promosso da Assoidroelettrica.

 

Sulla stessa linea anche Francesco Vincenzi, Presidente ANBI, Assemblea Nazionale Consorzi Bonifica Italiani: “Condivido la visione di Lega Ambiente e credo fermamente che solo con obiettivi chiari e comuni possiamo vincere la sfida legata al contempo alla tutela dell’ambiente e all’apporto dell’energia idroelettrica”.

 

Nel corso del convegno si è parlato anche di molti aspetti legali grazie agli interventi di Giovanni Battista Conte e Ambrogio Papa, della Commissione affari legali Assoidroelettrica.
A seguire, gli interventi di Gianfranco Pederzolli, vicepresidente Federazione Nazionale Consorzi di Bacino Imbrifero Montano, e Marco Bussone, presidente UNCEM, Unione Nazionale Comuni Enti Montani che – rispettivamente – hanno sottolineato “la necessità di reinvestire sui fiumi e sui territori circostanti” e di “continuare a dare impulso al territorio anche con il coinvolgimento di figure manageriali e strategiche per lo sviluppo di progetti futuri”.

 

Infine, la questione sollevata da Raffaele Barberio, direttore di Key4biz: “Perché così tanti pregiudizi nei confronti dell’idroelettrico?”. Domanda raccolta dai protagonisti, alla quale, si auspica, il governo possa dare presto una risposta, rivedendo le sue attuali posizioni e ripristinando quindi i fondi necessari perché il settore possa continuare a crescere.

Al termine dei lavori si paventava già di istituzionalizzare il “Tavolo plurale di confronto sul Futuro dell’Idroelettrico”, cui ha dato vita l’iniziativa di Assoidroelettrica. Un dialogo che promuova un confronto più assiduo e plurale può essere il volano utile al legislatore per garantire la tutela ambientale e non disperdere nel nulla il Comparto della produzione Idroelettrica che garantisce un contributo maggiore del 40% dell’energia rinnovabile e ha delle peculiarità specifiche. A parità di potenza installata e di incentivo erogato, produce molto più a lungo energia. E’ l’unica fonte rinnovabile programmabile che può dare stabilità alla Rete di Trasporto Nazionale. Svolge un ruolo importante di presidio del territorio, di supporto all’economia agricola e contrasto al dissesto idrogeologico. Mette in campo, con i suoi impianti, una filiera tutta italiana riconosciuta a livello internazionale che contribuisce allo sviluppo e all’occupazione.

 

Seguendo i collegamenti sottostanti è possibile prendere visione di contenuti ed approfondimenti, oltre al video dell’evento.

 

Video Integrale dell’Evento

Intervista al Senatore Paolo Arrigoni

Le parole del Senatore Paolo Arrigoni

News di ANBI

Articolo QualEnergia del 16/10/2018

Articolo Staffetta Quotidiana del 16/10/2018

Articolo Quotidiano Energia del 16/10/2018

Articolo Repubblica.it del 16/10/2018

Trasmissione Integrale di Radio Radicale del 16/10/2018

Articolo QualEnergia del 17/10/2018

Articolo Staffetta Quotidiana del 17/10/2018

Articolo di Libero Quotidiano del 17/10/2018