8203
post-template-default,single,single-post,postid-8203,single-format-standard,cookies-not-set,mkd-core-2.0.2,mikado-core-2.0.2,ajax_fade,page_not_loaded,,onyx-ver-3.3, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,fade_text_scaledown,wpb-js-composer js-comp-ver-6.4.2,vc_responsive

IL PARLAMENTO EUROPEO ACCELERA SU RETI ED AUTORIZZAZIONI – NE PARLEREMO A DESENZANO

Importante passo in avanti per la transizione energetica europea. La Commissione Industria, Ricerca ed Energia (ITRE) del Parlamento UE ha dato il via libera alla propria posizione sul nuovo regolamento che mira a snellire e velocizzare l’iter burocratico per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili (FER), reti elettriche, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica.


​Il provvedimento, che fa parte del Grid Package presentato dalla Commissione Europea a dicembre 2025, ha incassato un ampio consenso (57 voti favorevoli, 3 contrari e 8 astensioni) e punta a dare una decisa sforbiciata ai tempi della burocrazia energetica.


​Il testo introduce semplificazioni cruciali per sbloccare i progetti e potenziale le infrastrutture:

  • ​Interesse pubblico prevalente: viene blindato e rafforzato il principio per cui i progetti rinnovabili e di rete godono di una corsia prioritaria. Gli Stati membri avranno margini di deroga ridotti al minimo, limitati quasi esclusivamente alla tutela dei beni culturali formalmente riconosciuti.
  • ​Connessioni alla rete in 3 mesi e silenzio-assenso: stretta sui tempi per i gestori di rete. Le procedure di connessione non potranno superare i 3 mesi, pena lo scatto del meccanismo del silenzio-assenso in determinati casi. I tempi complessivi per il completamento fisico dei lavori dovranno invece attestarsi tra i 6 e i 9 mesi.
  • ​Meno burocrazia per il piccolo fotovoltaico e la ricarica: sale da 100 kW a 200 kW la soglia di esenzione dall’autorizzazione amministrativa per i piccoli impianti fotovoltaici, accumuli e colonnine. Inoltre, nessun titolo abilitativo sarà richiesto per le stazioni di ricarica fino a 1 MW installate su strutture artificiali.
  • ​Benefici alle comunità locali: si abbassa da 10 MW a 7 MW la soglia oltre la quale i grandi impianti dovranno condividere i benefici economici con i territori ospitanti. Da questo obbligo vengono esentate le comunità energetiche e i progetti cittadini, mentre viene introdotto l’obbligo di destinare una quota di questi vantaggi alle famiglie vulnerabili.



​​Con il voto della Commissione ITRE è stato contestualmente approvato il mandato per avviare i negoziati interistituzionali (i cosiddetti “triloghi”) con il Consiglio dell’Unione Europea. Le trattative entreranno nel vivo non appena la plenaria del Parlamento Europeo avrà confermato il mandato e il Consiglio avrà adottato la sua posizione ufficiale.


Di seguito le parole del Direttore Taglioli: “Esprimo grande soddisfazione per il risultato raggiunto, a Bruxelles c’è una chiara, netta, forte attenzione all’ambiente e quindi alle rinnovabili. Dò molto valore agli incontri in presenza, pertanto mi reco spesso presso la Commissione Europea per condividere i contenuti dei documenti ai quali si sta lavorando, cercando di fornire il modesto contributo dell’Associazione. Apprendere di risultati fondamentali per la categoria fa sempre piacere. Al ritorno da questi viaggi è a Roma che concentro le mie attenzioni costruendo dialoghi altrettanto proficui. Esprimo gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito per il raggiungimento di questo risultato, non dimenticando i membri delle commissioni di Assoidroelettrica che gratuitamente lavorano sodo nell’interesse del comparto.”


Il punto sulle novità di indirizzo normativo inerenti l’idroelettrico e non solo, quali le problematiche dovute alla eccessiva burocrazia ed a quelle di connessione degli impianti FER, lo faremo come di consueto al nostro Convegno di Desenzano che si svolgerà il prossimo 18 settembre.


Al fine di agevolare l’organizzazione dell’evento gli interessati a partecipare possono inviare un’email all’indirizzo convegni@assoidroelettrica.it indicando nell’oggetto “Presente e Futuro dell’Idroelettrico 2026” ed i nominativi dei partecipanti nel testo.