FER X TRANSITORIO: IL MASE AGGIORNA LE REGOLE OPERATIVE – FER X: PROBABILI PREQUALIFICHE A FINE AGOSTO
Novità importanti nel settore delle energie rinnovabili. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha ufficialmente approvato l’aggiornamento delle regole operative riguardanti il FER X transitorio, introducendo correzioni di dettaglio specifiche sulle garanzie per il recesso. Nel frattempo, cresce il fermento tra gli operatori di mercato: si rincorrono infatti voci non confermate su una possibile apertura delle prequalifiche per il FER X definitivo già entro il mese di agosto.
Il decreto ministeriale, che recepisce la proposta avanzata dal GSE, interviene esclusivamente sui modelli di garanzia (allegati B.1.d e B.1.e) a copertura del corrispettivo dovuto in caso di rinuncia anticipata al meccanismo incentivante.
Rispetto alla versione precedente (settembre 2025), che prevedeva una fideiussione annuale rinnovabile pari al 10% del costo d’investimento con una riduzione dell’1% annuo, le nuove disposizioni chiariscono la struttura della copertura: la garanzia avrà una validità complessiva di dieci anni dall’entrata in esercizio dell’impianto. L’importo iniziale (sempre fissato al 10% del costo standard) si ridurrà in modo automatico del 10% rispetto alla cifra originaria a ogni scadenza annuale, a partire dalla seconda annualità.
Vengono inoltre definiti tempi rigidi per la gestione dei rinnovi:
- In caso di revoca nei termini, il produttore deve sostituire la garanzia almeno 60 giorni prima della scadenza annuale, pena l’escussione da parte del GSE.
- Se il preavviso di revoca non giunge al Gestore con almeno 90 giorni di anticipo, questo non avrà effetto e la garanzia si rinnoverà automaticamente per altri 12 mesi.
- Sul fronte dell’appendice assicurativa, vengono estesi i richiami al Codice civile (aggiungendo gli articoli 1947 e 1955), blindando ulteriormente la rinuncia del garante a opporre benefici o eccezioni al GSE.
Mentre da un lato il transitorio viene modificato cresce l’attenzione degli operatori sul FER X definitivo. Il decreto, forte del via libera dell’Unione Europea dello scorso giugno, mette sul piatto un contingente di ben 37,15 GW (di cui 10 GW ad accesso diretto per impianti sotto l MW e 27,15 GW destinati alle aste, con una netta prevalenza di eolico e fotovoltaico).
La grande novità del definitivo risiede nell’introduzione di un sistema a due step: prima la “qualifica preliminare” gestita dal GSE per verificare i requisiti e stringere la pipeline dei progetti eleggibili, poi la manifestazione d’interesse con l’offerta economica. Sebbene i vertici del MASE avessero inizialmente ipotizzato un’apertura di questa fase “dopo l’estate”, le ultime indiscrezioni indicano un possibile anticipo ad agosto. L’iter formale prevede che, dopo il passaggio agli organi di controllo e la pubblicazione sul sito del MASE, il GSE emani le regole entro 60 giorni, facendo scattare l’avviso preliminare nei successivi 30 giorni.
Per gli impianti fotovoltaici sopra il MW le maglie si fanno decisamente più strette: non basterà più la sola Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) positiva per partecipare. Sarà obbligatorio presentare l’autorizzazione definitiva, il preventivo di connessione accettato, la registrazione GAUDI’ validata e solidi requisiti finanziari. Nonostante queste restrizioni, le gare si preannunciano competitive: le stime degli analisti prevedono un rapporto di circa 5 a 1 tra progetti candidabili e contingente disponibile per la prima asta (circa 20 GW potenziali per 4 GW messi a bando).
Confermati i tre livelli di prezzo base per i bandi (che saranno aggiornati all’inflazione) e l’addio ai vecchi correttivi geografici del transitorio, sostituiti da coefficienti zonali che influenzeranno la graduatoria senza tuttavia modificare il prezzo finale riconosciuto (con la Sicilia che, secondo gli esperti, rischia di essere penalizzata)
Il piano di sviluppo a lungo termine si completerà infine con il “FER Z”, lo schema dedicato agli impianti fotovoltaici utility scale (almeno 15 GW previsti) per il quale si attende il semaforo verde di Bruxelles entro fine anno. Un meccanismo che sposterà il focus dalla semplice energia prodotta alla coerenza dei profili con le necessità di rete, ponendo gli operatori davanti a una scelta strategica: investire subito nel modello consolidato del FER X o attendere la maggiore complessità gestionale, tra accumuli e contratti PPA, promessa dal FER Z.
Di questi aspetti se ne parlerà al nostro Convegno di Desenzano che si svolgerà il prossimo 18 settembre.
Al fine di agevolare l’organizzazione dell’evento gli interessati a partecipare possono inviare un’email all’indirizzo convegni@assoidroelettrica.it indicando nell’oggetto “Presente e Futuro dell’Idroelettrico 2026” ed i nominativi dei partecipanti nel testo.
