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L’UNIONE EUROPEA CONGELA LE SANZIONI PER LE EMISSIONI DI METANO FINO AL 2029

La Commissione europea ha raccomandato di sospendere per il triennio 2027/2029 le sanzioni per gli importatori di petrolio, gas e carbone inadempienti al Regolamento 2024/1787 sul metano, pur mantenendo invariati gli obblighi di monitoraggio e rendicontazione. La decisione risponde alle pressioni dell’industria fossile e di Paesi come USA e Qatar, puntando a garantire la stabilità dei contratti e la continuità degli approvvigionamenti energetici dell’UE in un contesto di forte instabilità dei mercati.


Per i produttori di energia Rinnovabile, la flessibilità accordata all’importazione di gas dimostra quanto la pragmaticità sia fondamentale nei momenti di incertezza dei mercati. Il settore non è contrario a questo approccio orientato alla stabilità energetica, ma auspica che la medesima attenzione e flessibilità burocratica vengano riservate anche alle fonti pulite.
Semplificare i processi autorizzativi e velocizzare l’integrazione ad esempio del fotovoltaico, che per sua natura è privo di emissioni di metano, permetterebbe infatti di affiancare alla sicurezza delle forniture tradizionali un contributo sempre più determinante per l’indipendenza e la sovranità energetica dell’Unione Europea.


Questi temi verranno meglio trattati nel corso del nostro annuale convegno di Desenzano che si terrà il prossimo 18 settembre.


Al fine di agevolare l’organizzazione dell’evento gli interessati a partecipare possono inviare un’email all’indirizzo convegni@assoidroelettrica.it indicando nell’oggetto “Presente e Futuro dell’Idroelettrico 2026” ed i nominativi dei partecipanti nel testo.