IDROELETTRICO E MANOVRA ECONOMICA: IL MASE VALUTA UN “IDRO RELEASE” PER SBLOCCARE IL NODO CONCESSIONI
Il settore idroelettrico entra nel dibattito sulla prossima manovra economica. Durante un convegno organizzato a Roma da ReteEnergia, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato che i tecnici del MASE sono al lavoro su un meccanismo di “idro release”, ispirato sia da recenti iniziative delle Regioni del Nord (come Lombardia e Piemonte) sia dal modello adottato dalla Francia per superare i rilievi di Bruxelles.
L’obiettivo principale è superare l’impasse sulle concessioni scadute che l’Italia, in base agli accordi del PNRR, sarebbe tenuta a rimettere a gara. La proposta non prevede un semplice prolungamento, bensì la sottoscrizione di nuove concessioni con i gestori uscenti. In cambio, agli operatori verrebbe richiesto di:
- Realizzare un programma di investimenti straordinari sugli impianti, sostenuto anche da eventuali aiuti pubblici.
- Cedere una quota di energia (ipotesi stimata intorno al 15-20%) a prezzi calmierati a beneficio di specifiche categorie di grandi consumatori (gas/energy-intensive).
Il modello richiama la soluzione francese condivisa con la Commissione Europea, che ha mantenuto l’operatività del colosso EDF garantendo al contempo la concorrenza tramite quote d’energia vincolate agli altri player.
La partita potrebbe intrecciarsi con il confronto in corso tra Roma e Bruxelles sulla clausola di salvaguardia nazionale, richiesta dall’Italia per ottenere flessibilità di bilancio sugli investimenti strategici (energia e difesa).
Come evidenziato dal Ministro Pichetto Fratin e dal Deputato Riccardo Zucconi (FdI), le risorse della flessibilità potrebbero essere impiegate per sostenere interventi infrastrutturali fondamentali, quali la pulizia dei bacini idrici.
Rimane tuttavia da superare lo scoglio della compatibilità con le normative dell’Unione Europea:
- Finalità della transizione energetica: Per accedere ai fondi della flessibilità, interventi come la pulizia dei bacini dovranno essere giustificati non come semplice manutenzione, ma come opere indispensabili per la resilienza e la sicurezza energetica.
- Aiuti di Stato: Anche le risorse pubbliche allocate per gli investimenti negli impianti dovranno superare il vaglio preventivo di Bruxelles per confermarne la conformità.
Di seguito le parole del Direttore Taglioli:
“Ogni proposta che ci permetta di evitare le gare è indubbiamente positiva.
Quanto agli attuali prezzi dell’energia mi preme precisare che per oltre 10 anni gli idroelettrici hanno prodotto energia sottocosto, rimandando tutti quei cicli di manutenzione che sono diventati indispensabili. È strumentale pensare che in qualche mese di crisi energetica chi produce energia con l’acqua si arricchisca.
Semmai, compensa parte delle perdite avvenute in passato, comprese quelle risultanti dal combinato tra siccità estrema e sostegni TER.
Mi preme precisare che anche in questi ultimi mesi di caro energia buona parte delle centrali non abbia potuto funzionare a causa della carenza di risorsa. L’auspicio è quello che gli attuali concessionari possano godere di quella serenità tale da conservare in perfetta efficacia ed efficienza quello che è uno dei patrimoni più strategici per il Paese: il nostro Parco Idroelettrico, a servizio di imprese e famiglie, con il fondamentale ruolo di bilanciamento della rete, che riduce sensibilmente i prezzi nelle ore di punta”.
