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LE CENTRALI IDROELETTRICHE NON DEVONO ANDARE A GARA: ANNI DI LAVORO DI ASSOIDROELETTRICA

Il grandissimo risultato di cui si ha avuto contezza ieri è il frutto di un mirato percorso durato anni, reso possibile dalle risorse messe a disposizione dagli associati e dal sacrificio e costante impegno mosso da una fortissima motivazione dei vertici dell’Associazione.


Premendo il collegamento sottostante è possibile prendere visione integrale della Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e delle sue limpide conclusioni:


CGUE – Sentenza del 03/09/2026, ECLI:EU:C:2026:683


Assoidroelettrica ha deciso fin da subito di aderire ad EREF (Federazione dei Produttori Europei di Energia da Fonti Rinnovabili), unica realtà associativa specifica italiana a farne parte e referente nazionale per l’idroelettrico, comprendendo che era proprio in ambito Europeo che si sarebbe “giocata la partita”. Numerosissime sono state le giornate trascorse a Bruxelles da Cristopher Morgan, dall’Avv. Ambrogio Papa e da Paolo Taglioli.


Fin dal principio si è cercato di coinvolgere le Associazioni degli altri Paesi, affinché  il tema venisse trattato dei rispettivi organi politici. Inizialmente, nessun altro esponente estero credeva alle parole del Direttore Taglioli: l’idea di gara veniva vista come un qualcosa di estremamente astratto e remoto. Esibendo però carte, documentazione, tracce di interviste di alcuni esponenti politici, ecco che anche i più scettici hanno cominciato a prendere contezza della situazione e vedere l’allora procedura di infrazione, aperta per nove Paesi per la messa a gara delle centrali idroelettriche, una vera e propria minaccia.


Assoidroelettrica si prende il merito di aver coagulato l’idroelettrico europeo motivandolo, unito, a perorare il primario interesse della Categoria, ottenendo quale primo risultato la rimozione della predetta procedura di infrazione.


Da li in poi, numerosissime sono state le ulteriori azioni congiunte volte a sensibilizzare il Decisore sull’importanza della materia. Un tema che prima veniva ignorato o discusso con superficialità è diventato argomento di primario interesse, laddove esponenti di Paesi come l’Austria piuttosto che la Francia o il Portogallo, ma anche della Germania, hanno fornito un contributo fondamentale.


È quindi grazie a un lavoro di anni che oggi l’idroelettrico italiano, primaria fonte di energia a tutela di imprese e famiglie, è da considerarsi salvo.


Il lavoro di Assoidroelettrica non finisce qui: l’obbiettivo, e quindi l’impegno attuale,  è mirato ad ottenere una pronuncia della Commissione Europea in grado di scongiurare la volontà, da parte di alcuni amministratori, di portare a compimento l’ennesimo tentativo di esproprio proletario, ingiusto nonché lesivo dell’intero Paese.



Il tema sarà abbondantemente trattato nell’evento di Desenzano del 18 settembre p.v. ed a discuterne sarà l’Avv. Ambrogio Papa a cui l’Associazione rivolge la più sentita gratitudine per il prezioso ed insostituibile lavoro svolto.


Al fine di agevolare l’organizzazione dell’evento gli interessati a partecipare possono inviare un’email all’indirizzo convegni@assoidroelettrica.it indicando nell’oggetto “Presente e Futuro dell’Idroelettrico 2026” ed i nominativi dei partecipanti nel testo.