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CONVERSIONE IN LEGGE DEL D.L. 175/2025: IL TESTO LICENZIATO DAL SENATO PREVEDE PER LE AREE IDONEE I SOLI 350 METRI

Come preannunciato ieri il Senato ha approvato il disegno di legge relativo alla conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n. 175/2025, recante misure urgenti in materia di Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili, in cui sono state apportate modifiche agli emendamenti già approvati in Commissione Ambiente.


Nel disegno di legge licenziato dal Senato:


a) è confermata la soppressione del riferimento all’autorizzazione integrata ambientale per gli impianti e stabilimenti rispetto ai quali sono considerate aree idonee le aree classificate agricole racchiuse in un perimetro i cui punti distino non più di 350 metri dal medesimo impianto o stabilimento;


b) é confermata l’introduzione di una disciplina transitoria, in cui è stabilito che non si applicano alle procedure in corso alla data di entrata in vigore del Decreto n. 175/2025 (22 novembre 2025), le quali continuano a svolgersi ai sensi della disciplina previgente. Per procedure in corso si intendono quelle abilitative o autorizzatorie, ivi comprese quelle di valutazione ambientale, per le quali la verifica di completezza della documentazione presentata a corredo del progetto risulti compiuta alla data di entrata in vigore del Decreto;


c) si puntualizzano ulteriormente gli adempimenti relativi all’agrivoltaico, prevedendo che per l’installazione di un impianto agrivoltaico, il soggetto proponente si dota di dichiarazione asseverata redatta da un professionista abilitato che attesti che l’impianto è idoneo a conservare almeno l’80 per cento della produzione lorda vendibile. La dichiarazione è allegata al progetto presentato e comunque messa a disposizione dell’amministrazione nell’ambito delle attività di controllo. A garanzia di tale idoneità il disegno di legge approvato dispone che le sanzioni amministrative previste dal Testo unico energie rinnovabili (D. Lgs. n. 190/2024) si applicano anche agli interventi di installazione di impianti agrivoltaici che non consentano la preservazione della continuità delle attività colturali e pastorali sul sito di installazione. Nei cinque anni successivi alla realizzazione di un impianto agrivoltaico, infatti, il comune territorialmente competente potrà verificare la persistente idoneità del sito di installazione all’uso ago-pastorale.


Si ringrazia per l’ulteriore aggiornamento l’Avv. Ambrogio Papa, che continuerà a seguire l’iter di approvazione della legge di conversione del Decreto legge in materia di aree idonee al fine di illustrare a tutti gli associati le novità introdotte.