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CONCESSIONI IDROELETTRICHE, LA LOMBARDIA IPOTIZZA UN PERCORSO

La Regione Lombardia ha deciso di tracciare in autonomia una rotta per risolvere il blocco delle concessioni idroelettriche scadute. Venerdì scorso, a Palazzo Lombardia, il Presidente Attilio Fontana e gli assessori Sertori e Guidesi hanno siglato un’intesa definita un “piccolo miracolo di diplomazia industriale”, riuscendo a mettere d’accordo, per la prima volta, produttori di energia e grandi consumatori.


​​Il cuore dell’intesa risiede nella cosiddetta “Quarta Via”, un modello di riassegnazione che punta a evitare lo scontro frontale delle gare immediate. La proposta prevede un compromesso strategico:

  • ​Il 15% della produzione idroelettrica verrà ceduto dai produttori (alcuni grossi gruppi di spicco) a prezzo calmierato.
  • ​I beneficiari saranno le imprese energivore lombarde (acciaierie e cartiere), garantendo competitività a una regione che è leader nazionale sia per output industriale che per generazione idroelettrica.


  • ​Nonostante il successo del tavolo territoriale, il clima resta comunque incerto. I protagonisti dell’accordo (inclusi i vertici di Federacciai e Confindustria Lombardia) hanno espresso forte preoccupazione per un possibile decreto nazionale in arrivo da Roma.


    ​Secondo le indiscrezioni, il provvedimento governativo conterrebbe criticità tali da rendere inapplicabile l’intesa trovata tra i tavoli Lombardi, danneggiando sia i produttori che le industrie locali. Il messaggio inviato dalla Lombardia è chiaro: bisogna instaurare un dialogo costruttivo prima di varare nuove norme, cercando di confrontarsi con chi la soluzione l’ha già trovata “sul campo”.