EXTRAPROFITTI: L’IPOTESI DI RATEIZZAZIONE
Il dibattito sugli extraprofitti delle fonti rinnovabili (FER) approda a un punto di svolta operativo ed il Gestore dei Servizi Energetici sta valutando la possibilità di concedere la rateizzazione degli importi dovuti.
Da fonti parlamentari la novità principale riguarda il metodo di rientro: il GSE punterebbe a consentire al produttore l’attivazione della rateazione, probabilmente attraverso un meccanismo di compensazione tra partite attive e passive, ovvero una decurtazione sugli incentivi futuri. Sebbene questa modalità possa attenuare l’impatto immediato sui conti correnti, per i produttori resta fondamentale che tale processo sia quantomeno accompagnato da una rateizzazione flessibile.
Senza un piano di rientro dilazionato nel tempo, molte realtà, in particolare tra le PMI, potrebbero trovarsi in difficoltà nel rispettare i propri piani di ammortamento e nel sostenere i costi di manutenzione degli impianti, con il rischio di un rallentamento degli investimenti futuri.
Nel quadro attuale, come raccontato da Assoidroelettrica durante tutte le fasi precedenti e fino al giudizio della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, se da un lato la sentenza del gennaio 2026 ha riconosciuto la legittimità della norma italiana, dall’altro ha posto un paletto fondamentale a difesa degli operatori: caso per caso il giudice deve verificare che la misura sia proporzionata e sufficiente alla copertura dei costi di investimento.
Spetta quindi alle autorità nazionali garantire che l’applicazione della norma:
- assicuri la piena copertura dei costi operativi.
- non pregiudichi la remunerazione degli investimenti effettuati.
- tenga conto delle specificità tecniche di ogni impianto, evitando calcoli puramente teorici che non rispecchiano la realtà economica dei produttori.
Il settore delle rinnovabili chiede il riconoscimento del proprio valore strategico, gli operatori colpiti da questo provvedimento sono gli stessi che in tutti i momenti di crisi, ieri come oggi nella crisi energetica, hanno garantito stabilità al sistema e contribuito alla riduzione delle emissioni di CO2.
Le parole del Direttore sul tema: “stiamo dialogando assieme al GSE con molto impegno al fine di ottenere una congrua dilazione! Abbiamo subito un prelievo ingente come in nessun altro paese pagando canoni esagerati come solo in Italia accade, versando oneri di sbilanciamento sul prezzo pieno dell’energia. Abbiamo sempre aiutato a ridurre le bollette senza mai ricevere la minima gratificazione in cambio, bensì soltanto incertezza. Prometto il massimo impegno non solo in merito alla dilazione ma anche al corretto riconteggio. Mi preme ringraziare i vertici del GSE per la collaborazione, comprendo come lo stesso sia soltanto mero esecutore e non il decisore di questa assurda misura riconducibile all’allora premier, che mi preme ricordare non fu votato dagli italiani. Ringrazio l’attuale Governo che in questo nuovo difficile momento, disponibile all’ascolto, pare dia con l’impegno adeguato riconoscimento alla Categoria”.
Gli operatori che si trovassero in difficoltà nel momento in cui vorranno chiedere la dilazione possono contattare l’Associazione.
