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DA BRUXELLES IL VIA LIBERA AL FER-X

La Commissione UE ha dato il via libera al regime italiano di aiuti di Stato da 23 miliardi di euro per installare 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile (eolico, solare, idroelettrico e gas da discarica), spingendo l’Italia verso l’obiettivo del 39,4% di elettricità pulita entro il 2030


​Il meccanismo si baserà su contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni, applicati a ogni kWh immesso in rete:

  • ​Se il prezzo di mercato dell’elettricità scende sotto il “prezzo di esercizio” stabilito, lo Stato copre la differenza a favore del produttore.
  • ​Se il prezzo di mercato supera la soglia fissa, l’operatore è tenuto a restituire l’eccedenza allo Stato.



​Il sistema include salvaguardie per evitare distorsioni di mercato, escludendo compensazioni nei periodi in cui i prezzi dell’elettricità risultano negativi.


Per gli impianti sopra 1 MW l’accesso sarà regolato da aste competitive (con criteri europei “NZIA” per eolico e fotovoltaico), mentre sotto 1 MW l’accesso sarà diretto con tariffe fissate da ARERA.


Secondo le stime del GSE, che punta a lanciare la prima asta già nel 2026 e altre due nel 2027, gli effetti principali si concentreranno nel biennio 2026-2027 con un contingente mirato di 16 GW di eolico e 10 GW di fotovoltaico.


Con il semaforo verde di Bruxelles, la palla passa ora al decreto attuativo italiano e alla definizione del calendario ufficiale delle gare.