P.P.A., AUTOCONSUMO E CONTRATTI ELETTRICI: NOVITÀ E CONSULTAZIONI
ARERA, con la Delibera 223/2026/R/eel del 25 giugno 2026, ha ufficialmente dato il via a un procedimento regolatorio volto a dare attuazione a una serie di storiche novità in materia di contratti di fornitura elettrica, autoconsumo diffuso e contratti a lungo termine da fonti rinnovabili (PPA – Power Purchase Agreement).
Questa delibera rappresenta il primo tassello formale per l’elaborazione dei successivi documenti di consultazione pubblica, legati a due importanti filoni legislativi:
- Gli artt. 5 e 14 del D.lgs. 210/21 (recentemente modificati dal D.lgs. 3/26), focalizzati sul modello multi-fornitore e sulla condivisione dell’energia nelle comunità energetiche.
- L’art. 4 del Decreto-Legge “Bollette” (DL 21/26), convertito nella Legge 49/26, volto a promuovere i contratti a lungo termine (PPA) per l’acquisto di energia green da parte delle imprese.
La novità di maggiore impatto riguarda la gestione contrattuale delle utenze. ARERA intende valutare l’introduzione di soluzioni tecniche e commerciali che scardinino il vecchio modello “un solo punto, un solo fornitore”. Nello specifico si studiano due approcci:
- Approccio Multi-Punto: consentirà di gestire più punti di misurazione e di fatturazione per un’unica unità di consumo.
- Approccio Multi-Vendor: permetterà al cliente finale di sottoscrivere contemporaneamente più contratti di fornitura legati allo stesso identico punto di misurazione (POD).
Grazie a questa flessibilità, un consumatore potrà spacchettare i propri acquisti energetici: ad esempio, potrà comprare una quota di elettricità direttamente da un produttore rinnovabile tramite un PPA bilaterale e coprire la restante parte affidandosi a uno o più venditori sul mercato libero.
Il Regolatore ha evidenziato la necessità di potenziare i meccanismi di condivisione dell’energia all’interno delle configurazioni di autoconsumo diffuso, con un occhio di riguardo per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e per i gruppi di cittadini che agiscono collettivamente come “clienti attivi”.
Fino ad oggi la condivisione si è basata principalmente su schemi di adesione volontaria. ARERA intende ora strutturare soluzioni alternative standardizzate, sfruttando proprio la possibilità di stipulare contratti multipli sullo stesso POD, per introdurre formule innovative e più dirette di scomputo della quota di energia condivisa direttamente all’interno della bolletta.
Il percorso di consultazione guidato dall’Autorità seguirà una precisa tabella di marcia divisa in due tempi:
- Prima fase (entro il 31 dicembre 2026): sarà data priorità alla diffusione dei PPA per i clienti industriali e commerciali connessi in alta e media tensione, accompagnata dalle prime soluzioni applicative di scomputo in bolletta per la condivisione dell’energia rinnovabile.
- Seconda fase (entro il 30 giugno 2027): i lavori si sposteranno sulla complessa estensione di queste opportunità (contratti multipli e scomputi avanzati per l’autoconsumo) a tutte le altre tipologie di clienti finali, inclusi i consumatori domestici in bassa tensione.
Sempre sul fronte dei contratti a lungo termine (PPA), si segnala un’importante finestra di partecipazione aperta dal Gestore dei Servizi Energetici. Il termine ultimo per l’invio di osservazioni e contributi sulla pagina web del GSE, inizialmente fissato per il 30 giugno, è stato prorogato a mercoledì 8 luglio 2026, dando così più tempo agli operatori del settore per presentare le proprie proposte.
Il confronto pubblico si focalizza su aspetti determinanti per il consolidamento del mercato dei contratti a lungo termine in Italia, tra cui:
- Caratteristiche dei prodotti negoziabili sulla bacheca PPA, all’interno della sezione “Annunci qualificati”.
- Requisiti oggettivi e soggettivi per la qualifica delle controparti da parte del GSE.
- Attività di supporto finalizzate a semplificare e incentivare la contrattazione tra le parti qualificate.
- Modalità di intervento del GSE come garante di ultima istanza al verificarsi dell’inadempimento di una delle parti contrattuali
Nel frattempo, dalle analisi si segnala che a maggio il prezzo medio dei PPA in Europa è salito dell’1,2% (44,9 €/MWh) sotto l’influenza di fattori geopolitici, registrando in Italia il rialzo più marcato (+2,7%). Nello stesso mese si è consolidato il boom dei PPA “ibridi” o multi-tecnologia (1,1 GW da inizio anno), preferiti dagli operatori poiché combinano più fonti pulite per stabilizzare la produzione e ridurre la volatilità dei prezzi, mentre il segmento dei sistemi di accumulo (BESS) ha subito un temporaneo rallentamento con soli 4 accordi siglati.
