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Energia Clima 2030: l’Esposizione dei Ministri

Ieri pomeriggio al MISE i Ministri Costa e Di Maio ed il Sottosegretario Crippa hanno esposto agli stakeholders quello che di fatto è il loro piano di sviluppo sostenibile fondato sull’aumento delle rinnovabili a discapito innanzitutto del carbone – la cui fuoriuscita è prevista al 2025 – ed in generale delle fossili.


Si tratta di ambiziosi quanto nobili intenti che però, purtroppo, almeno per quanto concerne l’idroelettrico non trovano alcun concreto riscontro.


Assoidroelettrica ha ieri tenuto un informale confronto con il Sottosegretario Crippa, nel corso del quale ha ribadito che oggi sussistono metodi scientifici, quali i monitoraggi, mediante i quali è possibile analizzare lo stato ambientale dei tratti di fiume interessati dalle derivazioni, garantendone il pieno rispetto ambientale. Il Direttore Taglioli ha infatti evidenziato al Sottosegretario come le analisi chimico-fisiche delle acque, le analisi alla fauna macrobentonica quindi dei macroinvertebrati e quelle della fauna ittica, possano nel loro insieme indicare, a 360 gradi, eventuali contesti negativi a fronte dei quali possono immediatamente porsi in essere idonee azioni correttive, quali ad esempio la rimodulazione del deflusso ecologico.


Assoidroelettrica ribadisce come la procedura di infrazione avviata nei confronti dell’Italia riguarda esclusivamente una limitatissima porzione dei corsi d’acqua italiani, evidenziando come oggi sia la stessa Commissione Europea a sollevare problemi di concorrenza al nostro Ministero circa l’esclusione delle iniziative idroelettriche che sottendono tratto d’asta di fiume dall’accesso agli incentivi. Risulta quindi palese che ad opporsi alla realizzazione in Italia di oltre 550 progetti idroelettrici non sia certo Bruxelles, è bensì italiana la volontà di negare circa un miliardo e trecento milioni di euro di investimenti volti a garantire un’aria più pura ed un clima meno mortale per i nostri figli.


Assoidroelettrica conferma piena collaborazione alle forze di Governo al fine di riequilibrare le scelte strategiche che in campo energetico sono fondamentali nel perseguire quegli obiettivi ambientali dai quali non è più possibile sfuggire. A tal proposito l’Associazione produrrà ulteriori studi mirati, insistendo nelle azioni illustrative circa l’indispensabilità dell’idroelettrico, ciò mediante confronti diretti ed ulteriori eventi a tema.


E’ fissato al 5 maggio 2019 il termine ultimo per la presentazione dei contributi al “Piano nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030”: chiunque voglia fornire all’Associazione ulteriori spunti può scrivere all’indirizzo della nostra segreteria.