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ASSOIDROELETTRICA VINCE A TAR: IL GSE NON POTEVA RITIRARE L’INCENTIVO A CHI HA SUPERATO LA POTENZA MEDIA DI CONCESSIONE

Con una sentenza dello scorso 8 gennaio 2024 il TAR Lazio ha affermato che i produttori idroelettrici hanno diritto a percepire l’incentivo anche sulla produzione effettuata al di sopra della potenza media di concessione.


In accoglimento di un ricorso di un associato, assistito dalla Assoidroelettrica, ritenendo che “l’avvenuto superamento del limite di potenza nominale media e del limite di portata media derivabile previsti dal decreto di concessione, non solo non compromette la validità ed efficacia dei titoli autorizzativi e concessori, ma nemmeno comporta l’esercizio dell’impianto in difformità dai titoli autorizzativi e concessori“, il TAR ha annullato il provvedimento del GSE che aveva illegittimamente ridotto gli incentivi dovuti al produttore idroelettrico.


In esecuzione di una serie di provvedimenti della Regione Valle d’Aosta il GSE aveva sanzionato i produttori con la riduzione dell’incentivo qualora relativo alla produzione di energia prodotta grazie all’acqua derivata in misura superiore alla portata media di concessione.


Nonostante l’evidente illegittimità (e illogicità) di tali provvedimenti sanzionatori, la giurisprudenza amministrativa non si era ancora espressa in maniera chiara sul punto.


Il ricorso giurisdizionale di alcuni associati, coordinato da Assoidroelettrica e portato avanti dall’Avv. Conte dello studio CL&P, ha portato alla pronuncia del TAR Lazio che costituisce un precedente fondamentale sul tema, fornendo la dovuta tutela ai produttori della Valle d’Aosta.


L’Associazione ringrazia sentitamente l’Avv. Giovanni Battista Conte per la professionalità, il supporto e l’attività svolta.