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All’Esame del Governo la Bozza di Decreto Legge di Riordino dei Ministeri

Tra i contenuti della bozza di Decreto Legge per il riordino dei ministeri in esame, di interesse per la Categoria vi è lo storico passaggio delle competenze in materia di energia che dal MISE transiteranno al neo costituito Ministero per la Transizione Ecologica, MITE, che assorbirà anche il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Al MITE spetteranno le funzioni di definizione degli obiettivi delle linee di politica energetica nonché l’attuazione dei programmi e delle direttive sul mercato unico europeo in materia di energia.


La citata bozza prevede, tra l’altro, la nascita del Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica, di base a Palazzo Chigi, presieduto in prima persona dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.
Il compito del CITE sarà quello di approvare entro tre mesi dalla firma del Decreto il Piano per la Transizione Ecologica, inoltre lo stesso CITE avrà la funzione di coordinare attività inerenti materie di importante valenza, tra le quali quella strategica ricoperta dalle risorse idriche.


Nel manifestare fattiva collaborazione al nuovo Governo ed al Ministro Roberto Cingolani, l’Associazione sta inviando al MITE copia dello studio condotto a Bruxelles assieme ad EREF, la Federazione Europea per l’Energia Rinnovabile, all’interno della quale Assoidroelettrica ricopre il ruolo di referente del settore idroelettrico in Italia.


Il preciso obiettivo di Assoidroelettrica è oggi quello di uniformare la durata delle concessioni idroelettriche italiane a quelle degli altri paesi europei così da poter contribuire fattivamente alla ripresa economica del Paese nella fase post-Covid, garantendo l’efficientamento e soprattutto la messa  in sicurezza degli impianti idroelettrici esistenti, rappresentanti uno dei più preziosi patrimoni dell’intera Nazione.


Risultano oggi infatti colpiti da forte pregiudizio i produttori idroelettrici italiani che si confrontano con gli altri colleghi europei. Per meglio comprendere lo sperequativo divario in essere, basti pensare ad un produttore idroelettrico altoatesino, il quale si trova in possesso di un titolo concessorio di soli trent’anni, laddove un suo collega che si trovi a svolgere la medesima attività a poche decine di chilometri di distanza, oltre il Brennero, pur parlando la stessa lingua ed avendo abitudini e stili di vita del tutto simili, può invece beneficiare di una validità novantennale del medesimo titolo, potendo quindi impostare le proprie scelte imprenditoriali con ben più ampie certezze ed opportunità. Per non parlare delle regioni dove gli stessi titoli vengono rilasciati solamente per quindici o vent’anni, se non di meno in alcune ancor più pregiudizievoli realtà.


Premendo il collegamento sottostante è possibile prendere visione integrale del citato studio.



Studio EREF – Assoidroelettrica


Premendo il collegamento seguente è possibile prendere visione integrale della bozza di Decreto Legge in parola:


Bozza Decreto Legge di Riorganizzazione dei Ministeri