Assoidroelettrica | IL COMITATO PARLAMENTARE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA CONFERMA LA POSIZIONE DI ASSOIDROELETTRICA
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IL COMITATO PARLAMENTARE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA CONFERMA LA POSIZIONE DI ASSOIDROELETTRICA

Nel corso dei mesi Assoidroelettrica ha lavorato con grande pragmatismo per sensibilizzare ogni ramo delle istituzioni al fine di perorare, tramite la fonte rinnovabile idroelettrica, il primario interesse del Paese.
È datato 13 gennaio 2022 un importante documento del Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica) a firma del suo Presidente, Senatore Adolfo Urso, nel quale in particolare da pagina 26 si parla di quanto strategici per il Paese siano i nostri impianti idroelettrici; lo stesso Presidente in più interviste ha ribadito quanto un piano per la sicurezza energetica dell’Italia sia, oggi più che mai, fondamentale.


L’Associazione ringrazia sentitamente il Presidente Urso, tutti i suoi collaboratori oltre agli Onorevoli membri del Comitato, per aver riportato quello che ormai da tempo è l’esatto pensiero di Assoidroelettrica, già rappresentato a tutti i più alti vertici istituzionali. L’Associazione ritiene, infatti, che la produzione di energia idroelettrica debba essere vista non solo come il fine di imprenditori, lungimiranti ed ecologisti, di fare impresa, bensì come quel nucleo necessario a garantire l’adeguato approvvigionamento di energia elettrica sostenibile alle famiglie ed alle imprese di una delle più importanti economie industriali del pianeta.


Il benessere dei cittadini di un paese dipende fortemente dalla ricchezza generata dallo stesso, quindi dalla sua tenuta del PIL: ciò è ottenibile solo avendo la capacità di assicurare continuità nella fornitura di energia, che deve essere sempre più generata in maniera sostenibile. In uno stato moderno tutto ciò non può che essere garantito da un importante tessuto manifatturiero alla base del cui funzionamento indispensabile è un approvvigionamento di energia quanto più pulita possibile ed a prezzi garantiti per il medio termine.


Oggi più che mai è indispensabile proteggere le nostre unità produttive di energia da scalate ostili di soggetti esteri che potrebbero cercare di penetrare in Italia anche al fine di turbare il valore dell’energia, già messo a dura prova dalle tensioni internazionali ed anche dagli accordi sulle forniture posti in essere da Russia e Cina, in parte dalla Germania. Quanto descritto va a discapito di un’economia europea dove nella specifica materia di idroelettrico ad oggi è fondamentale garantire la massima reciprocità tra stati membri, simmetria normativa che appare da tempo profondamente turbata da una precisa, ingiustificata, volontà di alcune forze politiche nel voler indire gare ad evidenza pubblica per la riassegnazione di strategiche concessioni idroelettriche.


Assoidroelettrica, che da tempo opera al fianco di EREF (Federazione Europea delle Energie Rinnovabili), ha partecipato con successo alla rimozione della procedura di infrazione ad alcuni stati membri, tra i quali in particolare l’Italia, avvenuta lo scorso mese di settembre, per la non messa a gara dei titoli concessori. Il lavoro dell’Associazione è stato mirato anche a stralciare la produzione dell’energia idroelettrica dalla Direttiva Servizi, pertanto la partita sulle gare, contrarie all’interesse nazionale, rimane oggi tutta italiana in quanto il nostro Paese non è più sottoposto a norme di rango superiore che impongano scelte pericolose per la nazione.


E’ possibile prendere visione integrale della relazione del COPASIR premendo il collegamento seguente

Relazione del COPASIR


Infine, è possibile prendere visione integrale del report prodotto da Assoidroelettrica in collaborazione con EREF, inerente l’indagine conoscitiva sulla durata delle concessioni in Europa – redatto prima del ritiro delle procedure di infrazione menzionate – e le proposte avanzate dall’Associazione alle istituzioni,  ribadite nell’audizione parlamentare tenuta in data 20 settembre u.s., seguendo i collegamenti seguenti:


Report: Concessioni Idroelettriche UE


Audizione al Senato del 20 settembre 2021