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D.L. SOSTEGNI TER, L’INGIUSTO PRELIEVO: UNA NUOVA FINESTRA PER PROPORRE I RICORSI

Come noto Assoidroelettrica si è attivata per agire giudizialmente avverso la Delibera ARERA 21 giugno 2022, n. 266/2022/R/eel di attuazione dell’art. 15-bis, d.l. 4/2022 che ha introdotto un “meccanismo di compensazione a due vie” per i produttori di energia elettrica a fonte rinnovabile.


In applicazione di tale meccanismo, il Gestore dei Servizi Energetici – GSE SpA sta ora procedendo a richiedere i pagamenti a rettifica del prezzo di cessione dell’energia elettrica prodotta dagli impianti ai sensi di quanto previsto dall’art. 15-bis d.l. n. 4/2022 e, in via mediata, dalla Delibera citata che ne dispone le norme attuative.


Tuttavia, la norma che ha attribuito al Gestore la potestà di richiedere tali somme è affetta da numerosi profili di illegittimità per incostituzionalità e per contrarietà con il diritto dell’Unione Europea, come sollevati nell’ambito dei giudizi d’impugnazione attualmente pendenti.


Di recente, tra l’altro, il Consiglio dell’Unione Europea ha emanato il Regolamento 6 ottobre 2022 n. 1854 che ha fissato un tetto ai ricavi di mercato pari a euro 180 per MWh di energia elettrica prodotta.


Gli Stati Membri possono mantenere o introdurre misure che limitano ulteriormente i ricavi di mercato dei produttori ma soltanto a determinate condizioni che non sono state rispettate.


Ad oggi, non è stata adottata alcuna previsione normativa che possa legittimare il mantenimento del prezzo € 56-58 per MWh.


Tra l’altro, lo strumento utilizzato dal Gestore – e cioè l’emissione di fattura – non è corretto dal punto di vista fiscale dal momento che l’operazione è del tutto svincolata da una sottostante cessione o prestazione di servizio.



Tanto premesso, per i produttori che non hanno aderito all’azione giudiziale avverso l’art. 15-bis, si fa presente la possibilità di promuovere comunque un ricorso al fine di contestare il recupero delle somme incassate.


Il diritto di recuperare gli extraprofitti, infatti, verrà meno soltanto se la norma di legge che li prevede verrà dichiarata incostituzionale o contraria al diritto euro unitario. Una pronuncia in tal senso si applicherà soltanto ai rapporti non ancora esauriti e, quindi, a quei soggetti che abbiano ancora in piedi la contestazione dell’obbligo di pagare.

Lo studio specializzato in materia che si occuperà dei nuovi ricorsi è sempre quello dell’Avv. Giovanni Battista Conte dello studio legale CLPlex di Roma.


L’avvocato ha proposto di fornire assistenza in relazione al contenzioso da instaurare dinanzi al TAR Lombardia, sede di Milano, avverso l’obbligo di pagamento imposto dall’Articolo 15 bis del Decreto-Legge 27 gennaio 2022, n. 4 (“Decreto Sostegni ter”).


Il termine per la proposizione del giudizio è di 60 giorni dal ricevimento della fattura a rettifica del prezzo di cessione dell’energia da parte del G.S.E., ma si ritiene sia opportuno proporre il giudizio entro e non oltre il 5 dicembre 2022.


L’attività che lo studio CLPlex si rende disponibile a prestare avrà ad oggetto l’intero giudizio di primo grado.


Per tale attività Assoidroelettrica ha concordato con CLPlex un compenso progressivo come di seguito, riferito a singolo ricorso per ogni singolo impianto che si allinea con quanto avranno pagato i produttori che già hanno fatto ricorso e proporranno ora i motivi aggiunti:

  • euro 1.000, per ciascun associato, a titolo di onorari per l’assistenza nel giudizio di primo grado al TAR, sino alla pubblicazione della sentenza;
  • ulteriori Euro 1.000, per ciascun associato, in caso di rimessione alla Corte Costituzionale della questione di legittimità dell’art. 15 bis, a titolo di onorari per l’assistenza nel relativo giudizio e/o in caso di rinvio alla Corte di Giustizia UE, a titolo di onorari per l’assistenza nel relativo giudizio;
  • in caso di accoglimento del ricorso e conseguente non corresponsione del saldo o restituzione delle somme corrisposte, lo Studio legale avrà diritto al riconoscimento di un importo a titolo di success fee di complessivi Euro 4.000, oltre accessori, per ciascun ricorrente.


I compensi sopra indicati sono al netto di:

  • IVA pari al 22 %;
  • CPA (Cassa Previdenza Avvocati) pari al 4%;
  • rimborso forfetario nella misura del 15% ai sensi del D.M. 55 del 10 marzo 2014 che include le spese della perizia tecnica;
  • esborsi sostenuti per Vostro conto quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, compensi di corrispondenti, contributo unificato, investigatori, per ricerche immobiliari, diritti di cancelleria/spese processuali, e spese relative a corrieri che saranno riaddebitate e dettagliate in ogni fattura;
  • spese di viaggio e soggiorno che saranno addebitate e dettagliate in ogni fattura.

  • Si precisa che tale onorario si riferisce a un singolo ricorso per un singolo impianto.

    Le somme di cui sopra verranno parcellate come segue:

    • Euro 1.000, oltre accessori come sopra indicati, al momento dell’adesione all’iniziativa giudiziaria mediante accettazione della presente lettera di incarico e, prima dell’invio della documentazione necessaria che verrà richiesta con successiva comunicazione, della sottoscrizione del mandato alla lite;
    • Euro 1.000, oltre accessori come sopra indicati, al momento della pubblicazione dell’ordinanza di rimessione da parte del TAR;
    • Euro 4.000, oltre accessori come sopra indicati, al momento della pubblicazione della sentenza di accoglimento del ricorso da parte del TAR.


    Il pagamento avverrà entro i successivi 10 (dieci) giorni.


    Con la presente si chiede cortesemente di comunicare, entro il 23 novembre 2022 all’indirizzo e-mail giuseppegiordano@clplex.it la propria adesione alla suddetta azione legale, inserendo in copia conoscenza l’indirizzo info@assoidroelettrica.it.