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IDROELETTRICO 2023: LE PRIME ALLARMANTI PREVISIONI

Per l’idroelettrico il 2022 è stato indubbiamente l’anno con l’idrologia peggiore di sempre.


Per i produttori la siccità significa non produrre energia, quindi faticare a pagare canoni e mutui. La maggior parte degli operatori è stata costretta, lo scorso anno, a ricorrere a risparmi o chiedere nuovi affidamenti per fronteggiare ai mancati ricavi.


Se mai nel passato si erano riscontrati anni così siccitosi, mai periodi di indisponibilità della risorsa si erano protratti così a lungo.


Se il ciclo delle precipitazioni fa alternare momenti più favorevoli ad altri più svantaggiosi, un produttore è nelle condizioni di poter compensare momenti meno fortunati e garantire il proseguo della propria nobile attività di produzione di energia rinnovabile; purtroppo l’attuale situazione è negativamente al di sopra di ogni aspettativa e non è più sostenibile nemmeno dalle più solide e storiche aziende di settore.


Tra i temi di grande rilevanza oggi vi è quello della necessità di adattamento ai cambiamenti climatici trattato anche dal MASE.


Ciò di cui oggi la Categoria ha più necessità è la vicinanza delle Istituzioni, in un contesto dove purtroppo assai pesanti risultano gli effetti delle previsioni normative dovute al Governo Draghi ed oggi concretizzatisi nella più totale incertezza del D.L. Sostegni “TER”, contro il quale l’Associazione sta difendendo la Categoria d’innanzi ai giudici nonché mediante un costruttivo confronto con il Governo.
Contesto nel quale, a livello locale, alcune regioni e province con grande ostilità intendono elevare i canoni a livelli esponenziali ed in alcun modo sostenibili.


Assoidroelettrica, in qualità di referente per l’Italia in EREF, Federazione Europea Energie Rinnovabili, sta promuovendo uno studio a livello europeo per meglio comprendere quale sia il valore dei canoni idroelettrici negli altri paesi del continente.
Gli atti fondanti dell’Unione Europea prevedono che essa stessa debba reggersi sul principio della reciprocità tra gli stati membri che non può che concretizzarsi attraverso l’adozione di leggi omogenee e simmetriche. Se tale concetto che l’Associazione ha più volte ribadito debba valere in tema di concessioni, quindi di concorrenza, tale concetto deve inderogabilmente avere efficacia anche sul pagamento dei canoni.


Assoidroelettrica sostiene che eccessivi rialzi dei canoni siano ingiustificati, non consentiti, sperequativi e lesivi della concorrenza. L’Associazione pertanto ripone massimo impegno nel fare chiarezza su tale tema e porre in essere ogni azione volta a tutelare le nobili aziende del comparto idroelettrico italiano.


Sarà cura dell’associazione informare in tempo reale la Categoria circa gli sviluppi delle attività in parola.